Opportunisti, ora basta!

COMUNICATO STAMPA

Anche noi di Per il Bene Comune abbiamo appreso dell'incontro fra il presidente della regione Vendola e l'ambasciatore israeliano Meir. Già altri prima di noi hanno smentito le falsità filosioniste alimentate dal governatore, che non ci sorprendono. Da sempre sosteniamo che Nichi Vendola è un politicante tanto esibizionista quanto bugiardo, opportunista e complice del potere, perciò non ci stupisce che abbia legittimato in pubblico lo stato terrorista e razzista d'Israele, mentre solo poche settimane fa piangeva lacrime di coccodrillo (in un comunicato stampa) per Vittorio Arrigoni assassinato a Gaza.

Quello che ci disgusta è lo sciacallaggio che lui e il suo partito stanno portando avanti sulla questione palestinese. Qualcuno dice in giro che "Vendola ha sempre sostenuto la Flottilla e Vittorio Arrigoni", presentando come prova i comunicati del poeta trovati su internet. Ma è troppo comodo esprimere "dolore" e "rammarico" (o viceversa "solidarietà" e "sostegno") soltanto nei comunicati stampa o in qualche dichiarazione pubblica, possibilmente dopo che ci è scappato il morto, per avere un po' di visibilità e ingannare potenziali votanti "pacifisti" sprovveduti.

Partiamo dal fatto che in Puglia e a Bari (a parte PBC e qualche gruppo sparuto), nessuno conosceva il nome di Arrigoni prima del suo assassinio.
Nessuno aveva mai sostenuto la spedizione Freedom Flottilla partita il 24 maggio dell'anno scorso; solo PBC la supportò pubblicamente fin dall'inizio nel silenzio dei mass-media. Tutta la "sinistra" locale (partitica e para-partitica) si risvegliò soltanto la mattina del 31 maggio, all'annuncio dell'omicidio di 15 pacifisti per mano israeliana, e appena 2 ore dopo la prima notizia (un bel record) aveva già organizzato convegni, incontri, sit-in; per "interrogarsi", "esprimere solidarietà", eccetera. All'improvviso queste persone parlavano della Flottilla, quasi a farla passare come una loro iniziativa, per pubblicizzare ciascuno la propria sigla o gruppo microscopico, nonostante che a rischiare la vita sulle navi fino a due giorni prima (poi rimpatriati a forza da Cipro) ci fossero il portavoce e il presidente nazionale di PBC, e non Vendola nè tantomeno altri personaggi della sinistra "pacifista" o "antagonista".
Infine nessuno aveva supportato l'evento per la Giornata mondiale della Nakba del 15 maggio 2010, a cui PBC aveva contribuito.

È evidente il tentativo di oscurare quelle poche realtà autonome che portano avanti realmente (e senza compromessi) una causa giusta, scimmiottando le loro prese di posizione (con frasi ogni volta vaghe ed equivoche) e prendendosi i meriti delle loro iniziative. Ci auguriamo quindi che tutti i sinceri attivisti (per la causa palestinese e in generale) stiano in guardia sia dalle bugie dei provocatori vendoliani, sia dalle eventuali farse dei partitini di turno, anche quelli cosiddetti antagonisti o critici della linea di Vendola. Per parte nostra, di certo non staremo più a guardare!
 
Ufficio Stampa
Per il Bene Comune

Divide et impera. Come far prevalere interessi di bottega sulla sovranità nazionale

COMUNICATO STAMPA

Rispetto alla Festa PER la Liberazione del 25 aprile, promosso da Alternativa, Campo Antimperialista, Movimento Zero, Per il Bene Comune, RPMLC, Uniti e Diversi, essendo chiamati direttamente in causa dal comunicato della Rete Nazionale Disarmiamoli, ci sentiamo in dovere di precisare alcune questioni:

  • La Rete Disarmiamoli è stata interpellata da subito per valutare una possibile collaborazione in merito agli eventi del 25 aprile, che mettono al centro la sovranità nazionale italiana e la necessità di liberare il nostro paese dalle basi militari straniere;

  • Walter Lorenzi, pur non volendo figurare fra i promotori, ha confermato sino al 18 aprile la propria disponibilità per un intervento registrato relativamente alla base di Camp Darby ed ha sempre ricevuto – come tutti i relatori – le numerose email spedite in fase organizzativa, alle quali non ci sono mai giunte risposte. Consultato telefonicamente prima di andare in stampa con l’esecutivo dei volantini e delle locandine, ha confermato il suo intervento registrato a nome del gruppo Disarmiamoli.
Detto questo, oltre all’impenetrabile silenzio mediatico che anche quest’anno avvolge l’evento, ci attendavamo qualche “colpo basso” da parte di alcune forze politiche ancorate strumentalmente e nostalgicamente alle formule rituali di celebrazione della liberazione dalla occupazione tedesca. Invece abbiamo ricevuto questo comunicato che si muove sull’onda emotiva alimentata dallo stesso sistema: una tifoseria “sinistra contro destra” o viceversa (rispetto a delle partite il cui risultato è già stato venduto dagli arbitri) e una divisione profonda fra le persone con un comune sentire, in modo tale che queste possano reciprocamente “disinnescare” il loro potenziale, ancorandosi a fatiscenti e dannosi “-ismi”.

Inutile voler far la gara a chi grida più forte se al momento di agire si fanno prevalere i distinguo e le divisioni basate su antipatie personali o collettive: per certi gruppi l’insegnamento di Gramsci è proprio caduto nel vuoto: “Noi non possiamo accontentarci di criticare o di inveire, e sia pure nel modo più brillante. Dobbiamo possedere una soluzione di tutti i problemi nazionali.”

A quanto pare invece, per la Rete Disarmiamoli è più utile fare propaganda e continuare la propria prosopopea. Buon per Lorenzi e per la Rete Disarmiamoli se la loro battaglia contro i Tedeschi è già stata vinta; per noi quella contro l’occupazione delle basi militari straniere è ancora tutta da combattere.

Monia Benini

Per Il Bene Comune

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Il nemico del mio nemico non è sempre il mio amico.

Alla festa “Per la liberazione” promossa da Per il Bene Comune non ci saremo.

Alcune settimane fa siamo stati contattati dalla lista civica nazionale “Per il bene comune” per partecipare alla seconda edizione della “festa per la liberazione” indetta per il 25 aprile 2011 che aveva al centro la denuncia della presenza delle basi militari Usa/Nato sul nostro territorio.

A una prima lettura dei partecipanti capimmo immediatamente che l’iniziativa non faceva per noi, non tanto per le motivazioni che spingono i promotori a proporla, ma per alcuni interlocutori prescelti.

Parliamo del Movimento Zero, di Massimo Fini, noto intellettuale  che si dichiara “oltre la destra e la sinistra”, ma che tra i link del suo sito internet mette al primo posto Alain de Benoist,  fondatore del movimento culturale denominato Nouvelle Droite (Nuova Destra) e all’ultimo Diorama di Marco Tarchi, altro esponente post fascista italiano.

Si ripete anche in questo caso un’operazione preoccupante - e sempre più “in voga” in questi anni di presunto “tramonto delle ideologie” – atta a coinvolgere organizzazioni, associazioni culturali, riviste di destra o di estrema destra sui temi classici della sinistra di classe, come l’antifascismo, l’anticapitalismo, l’antimperialismo, l’antisionismo.

Gli esempi sono innumerevoli, i gruppi sempre gli stessi, espressione di una galassia denominata a ragione rosso/bruna, fatta di ex esponenti dell’MSI di Giorgio Almirante, dei NAR, di Terza Posizione, di gruppi tradizionalisti e di varia genia reazionaria e/o antisemita.

Diorama, Eurasia, Indipendenza, Movimento Zero e tante altre sigle, riviste e siti Internet, dalle quali noi siamo sempre stati molto lontani.  Da essi ci divide un abisso concettuale, una visione del mondo antitetica, che nessuna “tattica” contro presunti “nemici comuni” ci potrà mai far superare.

I nostri rilievi sono stati ignorati dai promotori della giornata, pubblicizzata in questi giorni sul sito di “Per il bene Comune”, a tal punto che campeggia tra i relatori un nostro rappresentante.

Chiediamo quindi ai promotori dell’iniziativa di togliere immediatamente ogni riferimento diretto o indiretto a Disarmiamoli (in questo caso cancellando Valter Lorenzi dalla lista dei relatori) dalla pubblicizzazione dell’evento.

Siamo sempre a disposizione per iniziative di carattere antifascista, antimperialista, anticapitalista e contro la guerra, condividendo però preliminarmente interlocutori e obiettivi.

Saluti antimilitaristi

La Rete nazionale Disarmiamoli - 19/04/2011

Soledarietà alla Casa della Legalità

COMUNICATO STAMPA

Per il Bene Comune esprime la propria solidarietà e vicinanza alla Casa della Legalità, vittima ancora una volta di un atto di intimidazione. E' infatti stata manomessa l'auto di Enrico D'Agostino, che veniva utilizzata per gli spostamenti dell'Ufficio di Presidenza.
A Enrico, Christian e a tutti coloro che, nonostante le minacce e le ripetute intimidazioni, lavorano nella Casa della Legalità, va il nostro più grande ringraziamento per il loro immutato impegno contro le mafie.

3 aprile 2011

Ufficio stampa
Per il bene comune

No all’intervento militare contro uno stato sovrano

Dopo il voto, inaccettabile, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che ha autorizzato, insieme alla no-fly zone, il ricorso a “tutte le misure necessarie” (di fatto il via libera ai bombardamenti), si moltiplicano le notizie di un imminente intervento militare anglo-francese (con una misera foglia di fico araba) sulla Libia.

Noi, che siamo cittadini di un paese che porta grandi responsabilità per la situazione che storicamente si è creata in quel paese, ci dichiariamo disponibili a sostenere ogni azione legittima che contribuisca a fermare lo spargimento di sangue e a trovare una soluzione politica alla crisi, mentre dichiariamo la nostra ferma contrarietà a ogni azione bellica condotta dall’esterno contro un paese sovrano. Quale che sia il regime, quale l’ordinamento che lo regge, la Libia resta un paese sovrano. Un paese diviso, in preda a una guerra civile assai grave, che ha già prodotto migliaia di vittime, ma non vi sono tribunali esterni, tanto meno armati, che potranno sciogliere legittimamente i nodi che vi si sono aggrovigliati. Non c’è alcuna legittimità in questa impresa, se verrà tentata.

L’obiettivo è consegnare la Libia a un partner affidabile in qualità di fornitore di materie prime energetiche. Sappiamo già che la no-fly zone sarà presa come pretesto per bombardamenti, come al solito “chirurgici”, di cui altri morti, militari e civili, saranno il prezzo che il popolo libico dovrà pagare. Ironia della sorte, toccherà di nuovo a Francia e Inghilterra il ruolo infausto che assunsero nella lontana crisi di Suez. Allora agirono apertamente nel loro interesse. Oggi fingono di farlo per ”ragioni umanitarie”.


Marino Badiale
Maria Bonafede
Gennaro Carotenuto
Angelo Del Boca
Tommaso Di Francesco
Giulietto Chiesa
Massimo Fini
Maurizio Pallante
Fernando Rossi
Alex Zanotelli

Una “piazza” diversa per il 13 febbraio

COMUNICATO STAMPA

Mentre parte degli Italiani si sta dando “spintaneamente” appuntamento in piazza “per la dignità delle donne” rispetto a Berlusconi, Per il Bene Comune ha organizzato un’altra piazza virtuale, rispetto alla quale, chissà perché non ci sono mai stati partiti e sindacati o gruppi sedicenti “dal basso” che abbiano spinto alla mobilitazione. Il 13 febbraio dalle ore 14 alle 20,30 su http://www.perilbenecomune.net/ sarà possibile seguire una maratona web nella quale interverranno medici, esperti, giornalisti per denunciare la situazione ambientale e i connessi problemi alla salute che affliggono centinaia di migliaia di donne, uomini e bambini: tumori, malformazioni fetali, malattie autoimmuni. In collegamento da 14 diverse città italiane, sparse in tutto il Paese, questa sorta di maratona dei beni comuni costituirà realmente una “piazza” diversa dove dare appuntamento a coloro che sfuggono al teatrino della politica, ribaltando così lo slogan: “Difesa della salute, dell’ambiente, dell’ocpazione e del territorio: se non ora, quando?”

Tutte le informazioni e l’elenco degli interventi qui:
http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:6:2:119:362

Per seguire l’evento, basterà collegarsi su http://www.perilbenecomune.net/
e cliccare sul banner dedicato alla diretta web.

PBC con il popolo tunisino

COMUNICATO STAMPA

La lista civica nazionale Per Il Bene Comune solidarizza con la grande manifestazione di libertà e indipendenza espressa dal popolo tunisino in queste ultime settimane.
Si tratta di un evento storico di grande importanza per il mondo arabo e auspichiamo che anche in altri paesi, quali Egitto, Libia, Algeria, Marocco, Giordania i cittadini si ribellino a queste dittature camuffate e sostenute da un Occidente ipocrita quanto complice. Anche in questa circostanza il ministro degli esteri Frattini è apparso incapace di assumere un ruolo chiaro in difesa del popolo tunisino, ma probabilmente non si tratta solo d'incapacità ma di sorpresa per l'evolversi veloce degli eventi e di ...disappunto, poiché l'Italia di " destra" e di " sinistra" in questi anni ha sostenuto il regime corrotto tunisino chiudendo entrambi gli occhi.
Quel che è avvenuto in Tunisia con la fuga dell'orribile figura del presidente Ben Alì e del suo clan familiare è il risultato diretto delle lotte eroiche del popolo tunisino e delle sue forze democratiche, in particolare dei sacrifici straordinari della sua gioventù. I moti sociali di piazza iniziati un mese fa, il martirio di molte persone hanno permesso al popolo tunisino il recupero della propria dignità e la possibilità, ancora da realizzare, di vivere in libertà e nel diritto.
I tunisini stanchi di un regime che si fondava sulla corruzione, sugli arricchimenti illeciti, sulla predazione dei beni pubblici e anche privati, sulla censura mediatica ha reagito con la forza che solo la disperazione accumulata in tanti anni può scatenare.
Adesso vi sono le condizioni per costruire una nuova Tunisia. Questo sarà possibile solo rompendo definitivamente con i rappresentanti del vecchio regime dispotico e corrotto e con gli apparati clientelari ad esso legati, incluse le forze di polizia.
Sarà necessario consegnare al giudizio della legge i responsabili dei crimini che hanno inflitto morte e sofferenze al popolo tunisino, l'ex presidente Ben Ali deve essere giudicato dai tribunali del suo Paese, senza protezione alcuna di paesi stranieri
Nessun politico complice del vecchio regime può fungere da guida in questa fase, bene fa il popolo tunisino a chiedere la chiusura del vecchio partito del presidente Ben Ali.
Sosteniamo la formazione di un governo provvisorio che veda i rappresentanti di tutte le opposizioni politiche, dei sindacati, della società civile capace di dirigere un processo di riforma politica in senso democratico.
Pertanto riteniamo necessario che vengano abrogate tutte le leggi liberticide esistenti, si dovrà avviare una revisione radicale del Codice elettorale affidando ad una Commissione nazionale, assolutamente indipendente, l'organizzazione di elezioni legislative e presidenziali trasparenti e credibili. Riteniamo che i pericoli di un ritorno al vicino passato non siano solo interni alla Tunisia, la posizione geografica del Paese al centro del Mediterraneo, gli interessi dell'industria turistica possono "disturbare" e "manomettere" il percorso verso la sovranità nazionale e la democrazia. Pertanto rivolgiamo l'augurio al popolo tunisino, alla sua gioventù consapevole e a tutte le forze vive del Paese di saper mantenere la più attenta vigilanza affinché non venga impedito alla Tunisia il suo viaggio verso il progresso civile e democratico.


Viva la Tunisia libera, indipendente, combattente per una vita degna, per la democrazia e per la giustizia sociale!

Elvio Arancio
responsabile politica estera Per Il Bene Comune

Riparte PBC Campania

COMUNICATO STAMPA
Giovedì 13 gennaio 2011 alle ore 17.00 presso la libreria Treves in Piazza Plebiscito (di fronte al Palazzo Reale) si terrà l’assemblea regionale di Per il Bene Comune Campania. All’incontro, aperto anche a simpatizzanti, sarà presente la commissaria temporanea Adele Dentice, del coordinamento nazionale di PBC. In assemblea si discuterà di quanto accaduto a Napoli, con particolare riguardo al ritiro dall’accordo con PIN/Insorgenza Civile, e più in generale della situazione campana e delle iniziative da intraprendere. Si parlerà inoltre del percorso congiunto di PBC con altri soggetti, sulla base del documento comune “Uniti e Diversi”. Al termine dell’assemblea sarà inoltre eletto il nuovo coordinatore o la nuova coordinatrice regionale.

Per il Bene Comune.

Nessun accordo Per il Bene Comune con Pin/Insorgenza

COMUNICATO STAMPA
Il Collegio dei Garanti di Per il Bene Comune ha sanzionato il comportamento tenuto in Campania con l'accordo elettorale per le elezioni comunali di Napoli con le liste PIN/Insorgenza Civile.
Tale accordo, assunto in difformità da quanto previsto nello Statuto di PBC, non ha alcuna validità: PBC non partecipa quindi alla lista PIN.

Per il Bene Comune ribadisce la propria trasparenza e fermezza in merito ai processi democratici assembleari che servono anche per l'individuazione di candidature e di progetti elettorali, pure se con altre realtà con le quali si possa eventualmente proporre un percorso condiviso.

Il Coordinamento Nazionale di Per il Bene Comune

Continua il confronto verso una nuova rappresentanza politica.

COMUNICATO STAMPA

Dopo l'incontro di Torino, è continuato venerdì 29 ottobre a Genova il confronto per una nuova rappresentanza politica, promosso dalla Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza (RPMLC), per approfondire le questioni impostate a Torino e rimaste aperte.

Tutti i partecipanti sono uniti dalla consapevolezza della gravità della situazione e della necessità di unire le forze per l'obiettivo di una transizione  democratica e pacifica verso una nuova società solidale e umana.

Hanno partecipato Giulietto Chiesa e Fabrizio Tringali (Alternativa), Maurizio Pallante e Enzo Parisi (Movimento per la Decrescita Felice),  Fernando Rossi e Monia Benini (Per il Bene Comune), Mauro Marinari (RPMLC). Per precedenti impegni erano assenti Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo),  , Nanni Salio (Ecoistituto "P.Cavaliere"- Sereno Regis), Fabio Salviato (Movimento Etico Solidale).

Si è confermata la condivisione del documento preparatorio presentato al seminario di Torino e si è deciso di implementarlo con altri contributi, già emersi il 16 ottobre (questioni internazionali e i problemi della pace, una nuova politica della comunicazione informazione, la questione della democrazia e della partecipazione diretta dei cittadini) , che sono stati approfonditi e su cui c'è stata un'ampia convergenza.

Il documento, che sarà integrato e completato da qui al  21 di novembre, sarà alla base della discussione nella assemblea nazionale del 18 dicembre a Bologna,  che vedrà la partecipazione allargata alle realtà interessate e avrà come tema: “La costituente verso un nuovo soggetto politico”.

Nell'incontro di Genova si è proposto di avviare la programmazione comune di una web TV e di co-promuovere, con le realtà presenti, il prossimo appuntamento annuale promosso dal Movimento della Decrescita Felice sulle tecnologie ambientali, che si svolgerà nel mese di ottobre a Perugia con la partecipazione di aziende, industriali e professionisti del settore.

In vista dell'Assemblea Nazionale, in alcune province e regioni si svolgeranno incontri per il coinvolgimento delle realtà locali interessate a partecipare al progetto, al fine di dare un contributo alla definizione del documento costitutivo, che sarà presentato all'Assemblea di Bologna.

Nei primi mesi del 2011 saranno organizzati incontri tematici nazionali con esperti del settore, per definire i punti programmatici del nuovo soggetto politico.

La Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza continua ad essere il punto di riferimento nazionale di questo sforzo innovatore. Tutti i movimenti, comitati, organizzazioni che operano sui territori sono invitati a prendere contatto.

Rete Provinciale torinese dei Movimenti e Liste di Cittadinanza:
Circolo della Decrescita Felice di Torino
Movimento Alternativa Piemonte
Per il Bene Comune Piemonte
ANIMO Nichelino
Comitato di cittadinanza attiva e Lista civica Rivalta Sostenibile
Lista civica Alpignano,
Lista civica No Inceneritore Beinasco
Movimento Piossasco Sostenibile

Per info: rpmlc@yahoo.it

Genova, 29 ottobre 2010

A confronto per una nuova rappresentanza politica

COMUNICATO STAMPA

Si è svolto sabato 16 ottobre 2010 un importante incontro a Torino, nel Quartiere di San Salvario, promosso dalla Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza (RPMLC), il cui titolo già esprimeva una vera e propria svolta politico-culturale: "Costruire un'agenda comune per una società capace di futuro. Movimenti e liste di cittadinanza a confronto per una nuova rappresentanza politica".

Invitati al confronto, di fronte a un pubblico di rappresentanti di numerosi movimenti, liste civiche indipendenti dai partiti politici, si sono incontrati Giulietto Chiesa (Alternativa), Massimo Fini (Movimento Zero) , Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo), Maurizio Pallante (Movimento per la Decrescita Felice), Fernando Rossi (Per il Bene Comune), Nanni Salio (Ecoistituto "P.Cavaliere"- Sereno Regis), Luca Salvi (Movimento Etico Solidale).

L'incontro ha registrato una larga convergenza di punti di vista sulla necessità di avviare una "fase costituente" per verificare le forme, le modalità, i temi attorno a cui creare una nuova rappresentanza politica, decisamente alternativa all'attuale casta politica italiana, da costruire superando la vecchia e ormai inattuale dicotomia tra una destra e una sinistra entrambe "sviluppiste" e entrambe impegnate a sottrarre sovranità al popolo italiano e a procedere sulla strada catastrofica della rapina dei territori e della natura.

La fase costituente - è stato convenuto all'unanimtà dai partecipanti - viene avviata e sarà coordinata dalla RPLMC sulla base di un documento preparatorio che sarà integrato e sviluppato tenendo conto della discussione avviata a Torino.

Si prevedono una serie di incontri tematici che affronterano una ad una le questioni di principio - su cui i partecipanti al seminario hanno avuto sia punti di convergenza, sia punti che dovranno essere approfonditi.

A partire dai risultati preliminari e fidando sulle larghe convergenze già verificate, si prevede di dare vita a forme differenziate di coordinamento e collegamento tra le organizzazioni e i movimenti presenti e tra molte altre realtà, non ancora presenti a Torino, che si cercherà di coinvolgere al più presto in questo processo.

E' stata evidenziata la necessità di dotarsi di strumenti comuni di comunicazione e di informazione. Su questo problema si terrà a breve termine un incontro operativo tra i partecipanti all'incontro di Torino.

La Rete Provinciale torinese dei Movimenti e delle Liste di Cittadinanza è il punto di riferimento nazionale di questo sforzo innovatore. Tutti i movimenti, comitati, organizzazioni che operano sui territori sono invitati a prendere contatto. I temi trattati nell'incontro di Torino sono temi che interessano tutti coloro che sono consapevoli della gravità della situazione e che intendono unire i loro sforzi per l'obiettivo di una transizione democratica e pacifica verso una nuova società solidale e umana."

Rete Provinciale torinese dei Movimenti e Liste di Cittadinanza:

Circolo della Decrescita Felice di Torino

Movimento Alternativa Piemonte

Per il Bene Comune Piemonte e Nazionale

ANIMO Nichelino

Comitato di cittadinanza attiva e Lista civica Rivalta Sostenibile

Lista civica Alpignano,

Lista civica No Inceneritore Beinasco

Movimento Piossasco Sostenibile
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Per info: rpmlc@yahoo.it